Dal 2019 le presenze italiane a Firenze sono scese del 41%, quelle straniere solo dell'8%. Gli stranieri hanno tenuto molto meglio degli italiani.
Il dato nazionale, confrontando i soli comuni presenti in entrambi gli anni, dice una cosa sola: gli italiani sono fermi, gli stranieri crescono. Le presenze italiane nel 2024 sono il 2,1% sotto il 2019; quelle straniere il 15% sopra.
Ma la media nasconde il fenomeno vero, che si vede solo scendendo alle province.
Dove gli italiani se ne sono andati
| Provincia | Italiani | Stranieri |
|---|---|---|
| Firenze | −41% | −8% |
| Reggio Calabria | −38% | −21% |
| Salerno | −33% | +21% |
| Crotone | −27% | −11% |
| Como | −22% | +11% |
| Matera | −16% | +40% |
| Rimini | −12% | +7% |
Guardate le due colonne insieme. A Salerno gli italiani calano di un terzo mentre gli stranieri crescono di un quinto; a Matera perdono il 16% e gli stranieri aumentano del 40%. Dove gli italiani se ne vanno, spesso arrivano gli stranieri: non è un mercato che si svuota, è un mercato che cambia inquilino.
Firenze è il caso più netto. Negli hotel della città la quota di presenze straniere è passata dal 75% del 2019 all'84% del 2024, con le presenze italiane quasi dimezzate.
Dove sono andati
La Sicilia soprattutto — Palermo +33%, Agrigento +31%, Messina +29% — e l'Abruzzo, dove crescono sia gli italiani sia gli stranieri (L'Aquila +31% e +87%, Pescara +28% e +94%). Più Frosinone (+41%) e Roma (+22%).
Una nota su come è stato calcolato
Sono dati ufficiali ISTAT sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, confrontati solo fra i 3.241 comuni che hanno il dato in entrambi gli anni: la copertura della rilevazione cambia negli anni, e senza questo accorgimento il confronto sarebbe falsato. A livello di singolo comune restano alcune anomalie di rilevazione (comuni che perdono il 99% delle presenze), che abbiamo escluso: il livello provinciale è quello solido.
Fonti e contesto
- ISTAT: movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, confronto 2019–2024 su comuni presenti in entrambi gli anni
Testo originale dell’archivio Destination, datato 18 agosto 2026. Non aggiornato automaticamente alla data di consultazione.
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